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Svizzera: il settore turistico cerca personale estero

Il referendum dello scorso febbraio rischia di lasciare senza personale uno dei settori economici di cui la Svizzera non può fare a meno

turismo lugano

Le contraddizioni di un voto
Come già abbiamo avuto modo di scrivere in altri post, il risultato del recente referendum sull’immigrazione, sta rischiando di rivelarsi un boomerang per non pochi settori economici della Svizzera. Mettendo in luce, ancora una volta, quanto possa essere contraddittorio il responso popolare rispetto alle reali esigenze del paese. Nelle nostre ricerche redazionali ci siamo imbattuti in un interessante reportage pubblicato da una importante testata giornalistica svizzera che rivela dati significativi. Per esempio il gruppo alberghiero Seiler, nella rinomata località turistica di Zermat ha l’80% dei sui dipendenti che sono stranieri. Sembra che la Svizzera, da sola, non riesca a soddisfare tutte le esigenze occupazionali di questo settore lavorativo. E quanto accade a Zermat è lo specchio esatto di una situazione a livello nazionale.

Qualche numero
Lavorare in Svizzera nel settore turistico? Le opportunità non mancano di certo se è vero che il 40,7% degli impiegati nel settore turistico e alberghiero è straniero. E molti hanno anche incarichi di responsabilità. Come segnalato dal reportage, per esempio la responsabile Divisione Camere del Mont Cervin Palace Hotel è una signora tedesca che ha tra i suoi punti forti una grossa competenza in lingue straniere. Ed è sempre lei che, parlando della situazione di Zermat sostiene che se il settore alberghiero dovesse basarsi solo su personale svizzero, potrebbe anche chiudere i battenti.

Gli stipendi sono un problema
Le retribuzioni più basse rispetto a quelle di altri settori, insieme ad un mercato del lavoro che tiene ancora piuttosto bene in lavori meglio pagati, può spiegare in parte questo fenomeno. Del resto lavorare nel settore turistico significa spesso doverlo fare su turni e con orari decisamente impegnativi. Gli stipendi, per chi non ha qualifiche si aggirano sui 3400 franchi lordi e per chi ha qualifiche maggiori si arriva a circa 4100 franchi lordi. Cifre che in Italia possono sembrare alte ma che in Svizzera sono più basse di quelle di altri comparti lavorativi. Ma questo fa sì che il turismo svizzero abbia bisogno di personale proveniente dall’estero. Ma il referendum dello scorso febbraio potrebbe rendere più difficile queste assunzioni.

Tutto il comparto deve riorganizzarsi
Ma il problema del reperimento dei professionisti del settore non è l’unico problema che la Svizzera deve affrontare per dare una vera svolta al turismo. Tra il 2008 e il 2011 i pernottamenti hanno subito una diminuzione di quasi il 5% a cui si è aggiunto un altro 2% nel 2012. Per fortuna una piccola inversione di tendenza si è vista lo scorso anno quando, grazie soprattutto ad una positiva stagione estiva, l’incremento dei pernottamenti ha registrato un + 2,5%. E l’aspetto positivo è che i turisti stranieri hanno di gran lunga superato quelli svizzeri. Purtroppo i primi mesi del 2014 hanno fatto registrare un nuovo stop.

Ma non tutto il male vien per nuocere
Eppure, dal punto di vista occupazionale, questo andamento può rivelarsi positivo. Infatti nell’ottica di una generale revisione del settore, gli alberghi stanno iniziando a farsi una grande concorrenza e non solo per quanto riguarda i prezzi delle offerte. La vera differenza la fa la professionalità del personale che lavora e, per questo motivo, è iniziata una vera guerra tra hotel per accaparrarsi i migliori. E i migliori sono spesso all’estero.


Un Commento

  1. Piacere mi chiamo Saverio Perre.
    Da anni lavoro nel settore turistico,ho lavoro in prestigiosi hotel e villaggi in giro per il mondo e se si parla di stipendi sono molto più bassi rispetto a quelli che si percepiscono in Svizzera. Faccio un semplice esempio;nel 2014 gestivo un equipe di 35 ragazzi e 900 ospiti a settimana con uno stipendio di 600 euro.Qualcuno potrebbe pensare che sia un pazzo e come dargli torto ma è un lavoro che mi ha regalato tantissime soddisfazioni,che forse nessun’altro lavoro è in grado di regalare e che rifarei ad occhi chiusi.
    Se ci fosse l’opportunità sarei lieto di avere un colloquio conoscitivo.
    Cordiali saluti
    Saverio Perre

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