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Svizzera: aumento dell’occupazione e dei frontalieri

Nella Confederazione Elvetica l'occupazione cresce ma aumentano anche i frontalieri. Soprattutto quelli italiani. Numeri che dimostrano, nonostante il referendum, che i lavoratori stranieri restano un pilastro dell'economia svizzera

frontiera svizzera

Ufficio di Statistica
Difficile districarsi tra numeri, dati e opinioni. Ma quando è un organo ufficiale, come l’Ufficio federale di Statistica di Neuchatel, a mettere nero su bianco alcune cifre allora, forse, è il caso di fare qualche ragionamento. E da queste cifre emerge che nel Canton Ticino, e in Svizzera nella sua totalità, il lavoro c’è, è in aumento come in aumento è il numero di frontalieri. Secondo l’Ust per tutti gli ultimi tre mesi dello scorso anno l’occupazione complessiva è cresciuta dell’1%, come è cresciuta di quasi l’8% la percentuale di posti di lavoro liberi. Tendenza che pare (vedremo i prossimi rilevamenti) confermata anche per questo 2014.

Nel dettaglio
Come riportato anche dalla cronaca dedicata all’alta Lombardia de Il Giorno, pur tenendo conto delle inevitabili oscillazioni stagionali l’occupazione in Svizzera è aumentata, al netto di queste variazioni, dello 0,2%. Ed è su queste analisi e su quella dell’andamento di questi parametri che l’Ust ha preventivato la stessa tendenza anche per questo anno. E la cosa interessante è che, insieme ad un aumento dell’occupazione e dei posti di lavoro liberi vi è stato anche un aumento pari al 3,8% dei frontalieri complessivamente occupati in tutti i 26 cantoni elvetici. Un dato questo che dovrebbe far riflettere.

Composizione dei frontalieri
Interessanti anche i dati relativi alla composizione geografica dei frontalieri impiegati in Svizzera:
– 52,4% sono francesi
– 23,7% sono italiani
– 20,5% sono tedeschi.

E, in particolare nel Canton Ticino sono tanti i lavoratori Lombardi: un lavoratore su quattro arriva proprio da questa regione. Tanto che, gli ultimi rilevamenti parlano di quasi 500 frontalieri in più nella fine del 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. Come dice anche l’articolo sono:
– 35000 quelli che arrivano dalla provincia di Varese
– 26000 quelli della zona del Lario e della provincia di Sondrio.

Variazioni
Nel corso degli ultimi cinque anni il numero dei frontalieri è cresciuto dai 216400 nel 2008 ai 278500 del 2013. Incremento che, in termini percentuali, significa un +28,7%. E se questi numeri possono da un lato evidenziare il lavoro che non c’è in Italia, evidenziano anche la richiesta di questi lavoratori da parte delle stesse aziende svizzere. Proprio per quei lavori che gli svizzeri non vogliono fare e per i quali allora, nonostante il referendum, servono lavoratori stranieri. I frontalieri che fanno lavori non qualificati sono infatti aumentati del 56,2%.


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