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Permessi di lavoro in Svizzera

Proviamo a fare un panoramica sulle cose più importanti da sapere riguardo i permessi di lavoro in Svizzera

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Regole severe
È bene sapere che la Svizzera applica regole abbastanza severe in termini di permessi di lavoro. Discutibile o meno questa politica è determinata dalla volontà di regolamentare il mercato del lavoro e la conseguente immigrazione che, in Svizzera, è qualcosa di fisiologico da sempre. Diciamo, per semplificare, che i permessi di lavoro in Svizzera seguono diverse variabili che comprendono le qualifiche professionali ma anche il paese di provenienza

Due sistemi
La regolamentazione in materia di permessi di lavoro in Svizzera è strutturata su due sistemi principali in base al fatto che chi cerca lavoro appartenga alla UE e alla AELS, cioè l’Associazione Europea di Libero Scambio. Costoro possono soggiornare per tre mesi sul suolo svizzera alla ricerca di un lavoro. Il secondo sistema è quello che la Confederazione applica nei confronti dei cittadini di tutti gli altri paesi. Per costoro l’entrata nel paese è subordinata al fatto che abbiano un regolare contratto di lavoro. E ci sono comunque delle restrizioni. Per i cittadini della prima categoria i permessi sono contrassegnati da lettere.

Permesso L
Con questa lettera viene indicato un permesso di soggiorno di breve durata: solitamente dura quanto il contratto di lavoro e può andare da 3 mesi a un anno. Quindi questo è un tipo di permesso che si applica a chi ha un tipo di impiego a tempo determinato. I cittadini di questa categoria (tra cui quindi gli italiani) possono stare in Svizzera tre mesi senza permesso per poter cercare un lavoro; quello che però devono fare è denunciare la propria presenza in Svizzera presso gli appositi uffici cantonali.

Permesso B di dimora UE/AELS
Qui, da pochissimo tempo sono cambiate un po’ di cose. Questo permesso di dimora è quello che viene rilasciato a chi ha un lavoro a tempo indeterminato o che abbiamo, come minimo, la durata di un anno. Questo permesso vale 5 anni con possibilità di essere prolungato altri 5 se le motivazioni per cui è stato rilasciato continuano ad essere valide. Il permesso B viene rilasciato anche a coloro che non hanno un lavoro purché siano in grado di dimostrare di potersi mantenere. Con questo permesso è consentito cambiare lavoro e residenza. Bisogna però ricordare che, dal 1° maggio 2013 la Svizzera ha deciso di utilizzare la così detta “clausola di salvaguardia” che contingenta i permessi B per i cittadini degli 8 stati dell’Europa dell’est membri della UE. Dal 1° giugno questa clausola è stata estesa anche ai cittadini degli stati chiamati UE-17. Ricordiamo che tra gli UE-17 c’è anche l’Italia insieme a Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Gran Bretagna, Spagna e Svezia.

Permesso di domicilio (sempre per la prima categoria di cittadini)
Questi cittadini possono ottenere questo permesso dopo che hanno dimorato in Svizzera per un periodo di minimo cinque anni e in maniera ininterrotta.

Frontalieri
Questa categoria è forse tra quelle che maggiormente interessano i cittadini italiani. I cittadini UE/AELS mantengono la loro residenza nel paese di origine e lavorano in una località svizzera ottenendo così un permesso G. I frontalieri devono obbligatoriamente tornare alla loro residenza almeno una volta a settimana. Raccomandiamo comunque di prendere visione di quanto riportato sul sito ufficiale dell’Ufficio Federale della Migrazione.

Registrazione
Anche i cittadini appartenenti alla UE/AELS che stanno in Svizzera per un periodo superiore ai tre mesi devono registrarsi presso il rispettivo comune e devono farlo entro due settimane dall’arrivo e assolutamente prima di cominciare a lavorare.


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