Ultime Notizie
logo lavoro in svizzera

Notizie Lavoro in Svizzera

Notizie lavoro in Svizzera e nel cantone italiano Ticino

Perché la Svizzera

Molti sono i fattori di attrazione di questo paese. Ma quando si decide di espatriare per lavoro è bene conoscere anche quegli aspetti che possono essere più complessi e che richiedono un approccio consapevole

svizzera

Qualità della vita
Da questo punto di vista la Svizzera ha davvero poco da invidiare a molti altri paesi. L’immaginario collettivo che la disegna come un paese quasi “perfetto” da questo punto di vista, trova conferma anche in un rapporto pubblicato dallo Eiu, l’Economist Intelligent Unit, istituto di ricerca britannico: secondo questo rapporto, da qui ai prossimi anni chi abita in Svizzera avrà un grado di soddisfazione e felicità superiore a quello di moltissimi altri paesi. Salute, sicurezza, solidità economica, servizi e fiducia nelle istituzioni sono i parametri utilizzati per stilare questo rapporto. Su un punteggio massimo di 10 il piccolo paese ha ottenuto un punteggio di oltre 8. Anche l’Indice di Sviluppo Umano ha collocato la Svizzera al 9° posto in termini di qualità di vita mentre è al 7° per quanto riguarda il livello di democrazia, come stabilito dal Democracy Index dell’Economist. E questo non è davvero difficile crederlo: la Svizzera è davvero un paese in cui la democrazia trova piena applicazione, basti vedere l’uso dei referendum che dimostrano come la partecipazione degli abitanti sia davvero l’asse portante della democrazia elvetica.

Prosperità economica
Alla domanda perché la Svizzera la prosperità economica può essere una buona risposta. Secondo gli ultimi dati, dal punto di vista dei redditi medi pro capite la Svizzera è ai primi posti preceduta solo dal Qatar, dal Lussemburgo e dalla Norvegia. I tassi di crescita economica sono cresciuti in maniera costante anche nel difficile periodo che va dal 2007 al 2012. Nell’anno terribile del 2009 anche qui c’è stata una frenata ma contenuta rispetto a quanto accaduto in altri paesi. A questa dinamicità contribuisce il fatto che la Svizzera è uno dei paesi più competitivi al mondo grazie al fatto che produce forse il maggior numero di progetti innovativi e brevetti tecnologici. Il paese elvetico occupa ottime posizioni anche nella classifica dei paesi in cui è più semplice fare business. E, come forse è facile immaginare, da questo punto di vista a rendere particolarmente attrattivo il paese è il sitema fiscale, con una tassazione sui redditi societari tra i più bassi al mondo; si calcola attorno al 21%

Alcuni elementi critici
Siccome il paese dei campanelli non esiste, sarebbe utopistico pensare che in Svizzera non vi siano elementi anche critici. In primis si potrebbe mettere il costo della vita, mediamente alto. A tal proposito la ECA, una società di consulenza, ha individuato ben quattro città svizzere tra le dieci più costose al mondo: Zurigo, Ginevra, Basilea e Berna non sono proprio città in cui vivere costa poco, anzi. Oltre a ciò, visto il carattere del nostro sito, bisogna sottolineare soprattutto l’atteggiamento del governo che ha deciso di porre dei limiti sull’arrivo di lavoratori stranieri. Del resto era abbastanza prevedibile. Quella che è chiamata clausola di salvaguardia è stata allungata di un anno. Di cosa si tratta? Della possibilità di rendere più corti i permessi di soggiorno per i lavoratori provenienti dall’est Europa; provvedimento che è stato in parte esteso anche a chi proviene dagli altri stati dell’Unione Europea. Nessuna novità in questo atteggiamento: la crisi fa paura a tutti e gli svizzeri pensano di doversi difendere. O almeno è quello che credono.

E il lavoro?
Gli ultimi dati sull’occupazione parlano di una percentuale di persone attive, lavorativamente parlando, di quasi il 68%; alta la percentuale di donne che lavorano. Per quanto riguarda la distribuzione nei vari settori economici è da dire che la stragrande maggioranza delle persone lavora nei servizi che, nella loro globalità impiegano oltre il 73% delle persone; il 22% circa trova lavoro nell’industria mentre solo il 3,5% lavora nel settore primario. La percentuale di lavoratori stranieri si avvicina al 30% in gran parte provenienti dall’Europa; tra gli europei, vista la crisi, le comunità più consistenti di lavoratori sono quelle italiana e quella portoghese. Oltre 260000 sarebbero i frontalieri e circa 54000 quelli che sono in possesso di un permesso di soggiorno breve. Presto pubblicheremo un articolo di approfondimento su norme e leggi per poter lavorare in Svizzera. Continuate a seguirci


Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>