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L’Europa è preoccupata per il risultato del referendum

La vittoria di chi si è dichiarato favorevole "all'immigrazione di massa" preoccupa molto l'Europa che vede rimessa in discussione, da parte della Svizzera, la libera circolazione delle persone all'interno della UE

frontiera svizzera

Rischio rapporti tra Svizzera e Europa
Come riportato da molti giornali, molte sono le voci preoccupate per il risultato di questo referendum. Tra le prime quelle di Cosimo Risi, ambasciatore italiani in Svizzera, che si fa portavoce dell’inquietudine degli stati europei che, pur prendendo atto del voto, non nascondo spiacevoli ripercussioni nei rapporti bilaterali tra Svizzera e paesi europei. Pur escludendo sanzioni la UE si dichiara molto preoccupata per le conseguenze di un voto che rischia di avere ripercussioni anche su altri aspetti legati alla libera circolazione delle persone. Bruxelles si riserva di valutare quali pericolose implicazioni potrebbero esserci.

Italia Svizzera
Il problema, come è ovvio, è particolarmente sentito dall’Italia a causa della situazione dei frontalieri. Riportiamo quanto detto dell’ambasciatore e riportato dal portale swissinfo.ch “So che i voti sulle iniziative popolari non hanno un effetto immediato, poiché poi vanno ancora elaborati dal Consiglio federale. Speriamo quindi vi siano poi delle possibilità di riprendere con la Svizzera dei discorsi di apertura”  Non si può però dimenticare che la percentuale di favorevoli allo stop all’immigrazione in un cantone come il Ticino è stata vicino all’80%. E questo non può non avere ripercussioni sui frontalieri che, ogni giorno, in 60.000 varcano i confini per recarsi a lavorare in Svizzera e, particolarmente proprio in questo cantone.

Cosa ne sarà della libera circolazione
Questo accordo entrò in vigore nel 2002 ed era la base del diritto dei cittadini svizzeri e della UE di risiedere e lavorare in ciascuno dei paesi aderenti a questo accordo. Nel 2009 poi la Svizzera aveva accettato anche che tale accordo venisse esteso a Romania e Bulgaria. Paradossalmente sono preoccupati anche i tedeschi che, insieme ai portoghesi rappresentano una sostanziale fetta di lavoratori stranieri in Svizzera. Preoccupato infatti anche l’Ambasciatore tedesco a Berna anche in relazione al fatto che la Svizzera sia al centro di trattative importanti per entrare nel mercato finanziario della UE così come a quello dell’elettricità. Cosa accadrà ora?

E gli svizzeri all’estero?
ma a dimostrare qualche preoccupazione sono anche gli svizzeri all’estero. La loro perplessità è stata espressa dalla OSE. Del resto molti lavoratori svizzeri avevano beneficiato dello stesso accordo che ora la Svizzera vuole rivedere. basti pensare che due terzi degli svizzeri espatriati sono proprio all’interno di uno dei paesi della UE. L’OSE ora si dice preoccupata del fatto che l’Europa voglia, in conseguenza del referendum, rivedere tutti gli accordi bilaterali con la Svizzera. Qualcuno si è spinto a definire “una catastrofe” questo voto


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