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La popolazione svizzera invecchia: serve chi lavori nelle case di riposo

La questione dell'invecchiamento della popolazione non è certo un'esclusiva della Svizzera. Ma è indubbio che, in linea di massima, siano spesso stranieri coloro i quali si occupano dell'assistenza agli anziani. Come concilierà la Svizzera questa tendenza con i risultati dello scorso referendum?

casa riposo svizzera

Problema strutturale
La domanda non è così assurda come può sembrare. Oltre al discorso referendum c’è anche un dato anagrafico riguardante chi, nelle case di riposo per esempio, già ci lavora. La testata di informazione swissinfo.ch ricorda che la metà dei dipendenti di queste strutture è già di per sé vicino all’età della pensione. Un interessante articolo fa l’esempio della Casa di Riposo Baumgarten, vicino a Berna che ha circa 300 anziani in lista d’attesa. la società che la gestisce e che coordina il lavoro di 21 strutture di questo tipo ha un numero di ospiti di circa 1500 persone di cui oltre mille necessitano di assistenza completa. Numeri che fanno capire meglio di cosa si sta parlando. Soprattutto se a questi dati si aggiungono quelli resi noti da un report stilato dall’Osservatorio Svizzero della Salute: secondo tale report entro il 2030 il numero di persone che supereranno i 65 anni avrà un incremento del 66%.

Invecchiamento dello stesso personale che assiste
Il fenomeno rischia di amplificarsi ulteriormente se si prende in considerazione l’invecchiamento dello stesso personale che in queste strutture lavora: si tratta di figure professionali come operatori sociosanitari, assistenti o infermieri di cui circa il 50% andrà in pensione nel corso dei prossimi 15 anni. E c’è già chi parla di carenze di personale. Infatti c’è certo un aumento da parte dei ragazzi elvetici verso la professione di assistente sociosanitario e di infermiere ma, sembra, che essi siano poi orientati a intraprendere la carriera ospedaliera. Il rischio è dunque che manchi personale qualificato e motivato per lavorare nelle case di riposo.

Politica del personale
Per questo molte case di riposo stanno puntando molto su incentivi per tenersi o accapararsi i migliori professionisti del settore: aumento delle settimane di vacanza e migliori trattamenti economici in primis. Anche per questo è stato addirittura commissionato uno studio all’Università di Basilea per monitorare la qualità del servizio offerto dalle case di riposo ma anche per valutare il grado di soddisfazione di chi ci lavora. Ma qui si entra nel vivo della questione: gli stranieri saranno fondamentali. Parlando sempre della società Domicil che gestisce le strutture di cui abbiamo parlato prima emerge che un quarto dei suoi oltre 1350 dipendenti è straniero. Quindi, come affermato da alcuni dirigenti della società, non si trovano svizzeri disposti a fare questi lavori all’interno di queste strutture.


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