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Cosa fare per delocalizzare imprese in Svizzera

Il tema continua ad essere di attualità: al di là di considerazioni etiche o politiche, sono tanti gli imprenditori che stanno pensando di spostare la loro attività in Svizzera

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Un punto di vista capovolto
Non ci piace presentare un paese come l’Eldorado in cui tutto è positivo, senza ostacoli e problemi. La Svizzera ha degli indubbi vantaggi fiscali, e non solo, che la rendono appetibile per molti imprenditori. Ma ci sono anche alcune cose, che forse non sono conosciute chiaramente, che rendono la delocalizzazione qualcosa da valutare attentamente. Intanto ci sono regole vincolanti da rispettare e che è bene conoscere per non partire con facili e pericolose illusioni.

I vincoli
Delocalizzare un’impresa in Svizzera significa rispettare alcuni vincoli ben precisi. Uno di questi vincoli è quello dello spazio. Abbiamo fatto alcune ricerche e consultato i siti specializzati e abbiamo individuato in quello spaziale uno dei vincoli da tenere in maggiore considerazione. Sembra una banalità ma tutto parte dall’oggettiva constatazione che la Svizzera è, dal punto di vista territoriale, un paese piccolo. Cosa significa questo? Che lo spazio per nuovi insediamenti d’impresa e industriali è ridotto. Ciò comporta che, forse in modo speculativo, gli affitti o l’acquisto di strutture già esistenti sia decisamente alto. E questo è una prima voce di spesa da non trascurare.

Un altro vincolo da tenere in considerazione è quello del costo-lavoro. Gli stipendi in Svizzera sono mediamente più alti che in Italia. Bisogna considerare che, sempre parlando di cifre medie, un’azienda deve calcolare uno stipendio medio lordo che si aggira, per l’azienda, attorno ai 4300 franchi. La questione è stata anche riportata alla ribalta dal tema del salario minimo. Questo è anche il motivo per cui, chi cerca lavoro in Svizzera, deve sapere che alle aziende locali conviene cercare all’estero ( se serve) professionisti estremamente qualificati la cui contrattazione salariale non sia vincolata.

Le aziende devono avere un’ottica internazionale
Questo significa che se un imprenditore italiano pensa di delocalizzare in Svizzera per fatturare soprattutto in Italia, sta commettendo un controsenso. Delocalizzare in Svizzera significa (perché abbia un senso) pensare di dare un respiro internazionale alla propria azienda. In questo senso la Svizzera è davvero una scelta ottimale, anche per tutta una serie di infrastrutture finanziarie, burocratiche e normative, che ne fanno un eccellente trampolino di lancio verso i mercati di tutto il mondo. Per delocalizzare qui è necessario dunque avere questa prospettiva.

È necessario un passato imprenditoriale
Altro punto fondamentale: forse è meglio scordasi di avere finanziamenti da banche svizzere solo perché si dice che si vuole fare impresa qui. Certo gli istituti di credito hanno condizioni favorevoli rispetto a quelle italiane ma, per decidere di fare credito, vogliono avere a che fare con imprenditori solidi anche in Italia e che abbiano una presenza aziendale e imprenditoriale in Svizzera di almeno un anno. Non si arriva qui ex novo pensando di contare su finanziamenti bancari elvetici. Per questo il primo passo da compiere sarebbe quello di iniziare una storia aziendale in Svizzera magari aprendo un ufficio commerciale o con piccole unità di produzione. E poi, eventualmente, pensare ad una vera e propria delocalizzazione con finanziamenti elvetici.

Sono queste solo alcune delle considerazioni da fare prima di pensare ad una delocalizzazione in Svizzera. E non sono vincoli da poco.


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